Paolo De Vizzi

Recordman di immersioni subacquee

Paolo De Vizzi è un ragazzo disabile di Manduria in provincia di Taranto. Egli fa parte del triste elenco delle vittime della strada da quando nel 1996, appena ventiduenne, viene gettato fuori strada da un camion, rimanendo agonizzante per ore nel bel mezzo della campagna.

Conseguentemente all’incidente, è paralizzato dal busto in giù e, solo grazie all’opera di un importante centro di riabilitazione di Imola, accadde quello che secondo i medici, può definirsi il “miracolo”: la lesione midollare, considerata permanente, divenne temporanea e Paolo, dopo anni di sconforto totale, ricomincia a sperare!

Paolo, intanto, non dimentica il suo grande amore per il mare, passione coltivata fin dalla tenera età per quel meraviglioso mondo sommerso, che oggi più che mai ha voglia di scoprire. Con grande caparbietà, che lo ha sempre contraddistinto, ha pazientemente lottato anche quando tutti suoi sforzi sembravano vani e nei fondali del suo Mar Jonio ritrova la forza di “ripartire”…è lì che consegue il suo primo brevetto subacqueo: l’Open Water.

Dopo questa prima grande e importante conquista, in pochi mesi ottiene il più alto dei brevetti raggiungibili per la sua disabilità, e in quel momento per paolo inizia la sua seconda vita! Egli comprende, che il suo non è uno stato di riconquistato benessere, ma una vera e propria “MISSIONE”, un grande esempio da dare a tutti coloro che come lui si trovano costretti ad affrontare una tragedia avuta sin dalla nascita o durante il corso della vita, un dolore immenso dentro che toglie la voglia di lottare e di vivere!

Paolo decide così, per sé stesso e per tanti altri di divenire un esempio e inizia a sostenere a grande voce che “nulla e impossibile ma tutto e possibile se lo si vuole davvero.

Paolo tenterà di superare il suo stesso record. Il 06 Settembre 2018 alle ore 7.00 si immergerà a Santa Caterina di Nardò (LE) ad una profondità di 10 metri per tentare di rimanere in immersione 60 ore!

devizzipaolo.it

Paolo De Vizzi: Le mie sensazioni in acqua e il messaggio che voglio trasmettere

La passione per quello che faccio è molto forte e molto spesso la gente pensa che la mia intenzione sia quella di compiere uno spettacolo eclatante o atteggiarmi a super uomo/sub che vuole strafare e andare oltre i propri limiti. Non è cosi, ciò che faccio lo faccio per me stesso e per scoprire i limiti che il mio corpo riesce a raggiungere, migliorando inoltre la mia conoscenza interiore. Poi lo faccio anche perché mi piace moltissimo stare tante ore sott’acqua e scendere in profondità mi dà sempre emozioni fortissime. Nonostante non sia il mio habitat naturale pare che il mio corpo inizi a considerare il mare come la propria casa e provo delle emozioni stupende, sensazioni di benessere in tutto il mio corpo specialmente negli arti inferiori che non risentono più della rigidità neurologica.

Non riesco a spiegare le emozioni che provo quando sono sott’acqua: è un mondo paradisiaco, vedo tanti colori, tanto silenzio, tanta pace, tanta ma tanta vita. Ogni volta che comincio con i miei allenamenti al di là dello sforzo fisico sono sempre emozioni belle, molto forti e proprio per questo mi spingo ogni anno a fare record. Per raggiungere questi traguardi ci sono mesi di allenamento fisico e psicologico anche per perfezionare la mia attrezzatura. La subacquea a me personalmente aiuta tanto e mi fa vivere e sopportare meglio la vita quotidiana.